Article sur le PSV Eindhoven en italien pour TMW

Papier écrit pour le portail italien TuttoMercatoWeb sur le PSV Eindhoven, adversaire de l’AC Milan en Ligue des Champions. Article en italien.

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Questo PSV non è più quello della fine degli anni ’70’ e ’80, quando la squadra vinceva due Coppe Europee e dominava il campionato olandese. Sicuramente, non è neanche più quello degli ultimi anni: una squadra bellissima, attraente, a volte splendida, ma sopratutto « perdente » con appena una Coppa nazionale e una Supercoppa dei Paesi Bassi negli ultimi sei anni. La colpa è a metà del PSV e a metà dell’Ajax, che ha saputo fare la sua rivoluzione più velocemente della squadra di Eindhoven. Ciò non vuole dire che il Milan stia per vivere una sfida semplice.

Alla fine dell’ultima stagione, Dick Advocaat se n’è andato senza alcun titolo e con la nomea di mercenario. Dopo quattro anni senza né Champions League né titoli, il tecnico olandese doveva vincere qualcosa di importante (l’Eredivisie) per interrompere l’egemonia dell’Ajax. Vice-campione di Olanda, con il « vice » che non dà un trofeo, il PSV di Advocaat ha fallito. Dopo questa delusione, i dirigenti olandesi hanno deciso di affidare la squadra a un tecnico meno esperto, più giovane, ma con le idee già chiare : Philip Cocu, che conosce bene la squadra di Eindhoven. Ha giocato 180 partite di Eredivisie con la maglia biancorossa, ha allenato le giovanili, ha fatto il vice-allenatore del PSV per tre anni e anche allenato la prima squadra negli due ultimi mesi della stagione 2011-2012 dopo l’esonero di Rutten (vincendo la Coppa nazionale).

L’arrivo di Cocu coincide con la volontà dei dirigenti di voltare una pagina della storia del PSV. I Biancorossi hanno visto che l’Ajax ha saputo vincere tre titoli consecutivi rinunciando alle grandi spese (l’epoca dei Sulejmani, Cvitanich…), puntando sui giovani del suo vivaio. Da lì, la strategia del PSV : puntare forte sui giovani, incassare molto dalle cessioni di star come Strootman, Lens, Mertens, Marcelo e Pieters (un tesoro di 43 milioni), prendere il tempo necessario per farlo e non essere troppo esigente il primo anno.

Da due anni il PSV deve infatti controllare le sue spese. Nel 2011, aveva dei grossi debiti e ha dovuto riorganizzarsi: il Comune di Eindhoven ha acquistato il terreno in cui sorgono lo stadio e il centro sportivo (costo 48 milioni) per poi affittarlo al club per 2,3 milioni l’anno. La Philips, il « main-sponsor », ha anche aiutato la sua squadra con un prestito di 20 milioni e altri sponsor si sono trovati coinvolti per oltre 10 milioni. Dopo questo aiuto finanziaria, il PSV ha dovuto ridurre le sue spese. Il club non ha acquistato grandi giocatori sul mercato : van Bommel è arrivato a parametro zero, Narsingh per 4 milioni, i giovani scandinavi Hiljemark e Zanka Jørgensen per 2 milioni a testa. Senza Champions League e i suoi introiti vitali il club ha anche dovuto vendere i suoi migliori giocatori: prima Labyad e Dzsudzsák, quindi quest’estate Strootman, Pieters, Lens, Marcelo e Mertens. Il tutto per ridurre l’elevato monte ingaggi e limare il più presto possibile i debiti.

Dopo la perdita dei giocatori esperti e di tutti questi talenti, il PSV si è organizzato attorno ai giovani. Oggi, il leader della squadra è Wijnaldum, che ha soltanto 22 anni ma già 180 partite di campionato. Poi ci sono il centrocampista Schaars (29) che fa il suo ritorno in Olanda e l’attaccante Tim Matavz (24), destinato a lasciare il PSV in caso di una bella offerta (magari della Lazio). Bisogna rendersi conto che sul campo di Den Haag, per la prima giornata della nuova stagione contro l’ADO, gli undici ragazzi titolari avevano un età media di 20,7 anni con tre attaccanti di meno di venti anni (Depay, Locadia, Bakkali). Durante la partita sono entrati anche Jozefzoon (22) e Hiljemark (21). Così, con l’entusiasmo dei giovani, il PSV è partito forte (0-3 alla fine del primo tempo) per poi crollare mentalmente e sfiorare il pareggio (2-3 il risultato finale). Questa partita dice cosa sarà la stagione del PSV con gli vantaggi e svantaggi di un gruppo cosi giovane : ci sarà l’entusiasmo dei giovani ma anche la loro inesperienza che rischia di essere un handicap per puntare allo scudetto, e insidiare l’Ajax.

Una settimana dopo, contro il NEC, gli undici titolari erano ancora più giovani con un età media di 20 anni e 5 mesi. Rendiamoci conto che la Primavera del PSV, per la partita contro l’Excelsior, era più vecchia che la prima squadra per la partita contro il NEC. Questa volta, il PSV ha fatto una partita perfetta con cinque gol alla squadra di Nimejgen e una magica tripletta del giovane Bakkali, pupillo di Cocu che l’allenatore olandese ha inserito nella squadra quest’estate. Per l’ex-giocatore del Barcellona, gioca chi è il più forte e l’età non c’entra.

La voglia matta di ringiovanire la squadra è stata presa questa stagione, dopo che un episodio convinse la dirigenza: la partenza del talento difensivo Riechedly Bazoer verso i rivali di Amsterdam. Il difensore aveva spiegato la sua decisione con l’impossibilità di giocare in futuro con il PSV perché la squadra di Eindhoven non puntava sui giovani. Tutto il contrario dell’Ajax e del suo progetto con le giovanili. Bazoer aveva lasciato il PSV per l’Ajax a parametro zero, perché era Under 16. E questo non è piaciuto né ai dirigenti, né ai tifosi. Ciò ha accelerato la decisione di dare spazio ai ragazzi del settore giovanile.

Il Milan troverà un PSV con il classico 4-3-3. Sulle ali, due ragazzini tecnici e veloci (Depay e Bakkali) che i difensori italiani non dovranno mai perdere di vista, a meno che Cocu non decida di puntare di Ji-Sung Park, l’ultimo arrivato per apportare un po’ d’esperienza a una squadra cosi giovane. Dietro, il PSV ha mostrato alcuni limiti contro l’ADO Den Haag, e questo potrebbe favorire il reparto offensivo talentuoso e prolifico del Milan. Guai a sprecare troppo in una sfida cosi importante per la squadra milanese, la prima con tanto stress dopo le amichevoli d’estate. Il centrocampo olandese è il settore più interessante : Schaars fa il lavoro sporco al centro per liberare Wijnaldum e Maher, i due interni, sulle fase di costruzione di gioco. Uno è veloce e ha anche giocato come ala destra (Wijnaldum) e l’altro può cambiare un’azione con un assist decisivo, dei passaggi precisi o un calcio di punizione. Il PSV ha un centrocampo forte « a tutto campo » con grande attività e reattività.

Il PSV di Cocu cercherà l’impresa contro un Milan con meno partite ufficiali nelle gambe. La squadra può contare sul talento del suo allenatore per provare a eliminare il Milan. Era vicinissimo a farlo nella semi-finale della Champions League 2005 : Cocu aveva segnato due gol ai Rossoneri ma il PSV era stata privato della finale su un gol di Ambrosini, di testa, al novantesimo minuto. E’ l’ora della rivincita.

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Erik Pieters : joueur malchanceux (et un peu bête)

Le 15 octobre 2011, Erik Pieters est en pleine bourre. Titulaire indiscutable sur le côté gauche de la défense du PSV, le latéral néerlandais accumule les excellentes performances et attire le regard de plusieurs clubs, à commencer par Newcastle. Pieters a même déjà expliqué à plusieurs reprises qu’il rêve d’évoluer en Premier League et commence à essayer de négocier une porte de sortie avec ses dirigeants pour le mercato hivernal qui approche.

Manque de pot, ce 15 octobre, contre Utrecht, Pieters se procure une fracture dite « de stress » au pied droit après un duel avec Mulenga. Opéré dans la foulée, il retrouve les terrains au mois de février 2012. Deux mois après, c’est la rechute sur la pelouse de Waalwijk : il est remplacé à la 72ème minute suite à une nouvelle fracture du métatarse du pied droit. Il décide de ne pas se faire opérer et préfère poursuivre une réhabilitation à base de soins car il rêve de jouer l’Euro 2012 avec les Pays-Bas. Mais en mai, le défenseur du PSV doit se rendre à l’évidence : sa blessure ne guérit pas. Il passe à nouveau sur le billard, rate l’Euro et toute la première partie de la saison 2012-2013.

Cette fois-ci, la fracture met beaucoup plus de temps à se résorber et Pieters ne reprend l’entraînement qu’en décembre. Il retrouve les terrains d’Eredivisie le 18 janvier 2013 face à Zwolle. Peu après l’heure de jeu, il se fait expulser très sévèrement sur un tacle glissé et il pète les plombs en rentrant aux vestiaires : il donne un coup de poing dans une vitre à l’entrée du tunnel et s’arrache des nerfs et des ligaments à l’avant-bras. Hospitalisé d’urgence, Pieters est de nouveau à l’infirmerie et doit patienter jusqu’au 14 avril (hier après-midi) pour rejouer. Rentré à quinze minutes de la fin du choc contre l’Ajax, Pieters se distingue lors d’une mésentente avec son gardien qui offre un but tout fait à Boerrigter. Ce but de la victoire 2-3 du club d’Amsterdam sur la pelouse du PSV est aussi certainement celui du titre pour l’Ajax, à quatre journées de la fin.

En l’espace d’un an et demi, Pieters a connu deux fractures du pied, un coup de sang l’éloignant des terrains trois mois, une expulsion et un but offert au rival historique de son club, le PSV Eindhoven. Vous avez dit malchance ?

Pieters erik psv

Retour sur les liens entre Totti et Del Piero

Cette 32ème journée de Série A sentait bon le début des années 2000. Cela a commencé avec Javier Zanetti qui a fêté son 570ème match de Série A, rejoignant ainsi Zoff à la 3ème place des joueurs avec le plus de matchs dans le championnat italien. Puis, en deuxième période, aux alentours de 22h25, Alessandro Del Piero a marqué le but victorieux de la Juve contre la Lazio, pour son 700ème match en pro, avant que trois minutes plus tard, Francesco Totti mène la Roma sur le chemin de la victoire contre l’Udinese.

Une soirée parfaite donc, pour qui aime le foot et son Histoire. Quand les trois dernières légendes du championnat se rappellent à nos bons souvenirs, c’est toujours une soirée réussie. Et ce matin, nombreux sont ceux qui chassent de leur esprit l’idée d’une retraite (qui finira par arriver), préférant faire tourner en boucle …

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Article publié le 12 Avril 2012

Zoom sur Dusan Tadic, talent d’Eredivisie

Twente devrait annoncer la signature du milieu de terrain serbe Dusan Tadic dès mardi. Âgé de 23 ans et ultra-décisif depuis deux saisons avec le FC Groningen, cet ailier gauche me semble déjà être l’affaire du mercato estival. Le club d’Enschede devrait lâcher 7,5 millions d’euro pour ce jeune prometteur qui ne pourra que progresser et s’affirmer en jouant le titre chaque année, plutôt que la 5è ou 6è place, objectif auquel il était abonné avec le club du Nord des Pays-Bas.

En deux ans à Groningen, Dusan Tadic a su se faire remarquer grâce à sa patte gauche remarquable. Très actif sur son côté gauche, Tadic est aussi bien à la passe qu’à la conclusion. En à peine deux saisons (celle en cours n’est pas terminée), il a déjà inscrit 13 buts et délivré 27 passes décisives. Il a d’ailleurs terminé en tête du classement des meilleurs passeurs (17) pour sa première saison en Eredivisie. A gauche ou quand il repique dans l’axe, il est irrésistible…

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Article publié le 06 Avril 2012